Venerdì 12 giugno 2026, Mons. Iyad Twal, Vicario Patriarcale in Giordania, ha ricevuto il Premio internazionale Antonio Feltrinelli a nome del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di S.B. il Card. Pierbattista Pizzaballa. Il prestigioso riconoscimento premia la missione umanitaria svolta dal Patriarcato e dalla Parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza durante la guerra in corso.
Il Premio Antonio Feltrinelli, tra i più prestigiosi riconoscimenti scientifici e umanitari d’Italia, è assegnato dall’Accademia Nazionale dei Lincei, la più antica accademia scientifica d’Europa, nota per il suo storico contributo al progresso della conoscenza, della cultura e delle iniziative umanitarie.
La cerimonia di premiazione si è tenuta presso la sede dell’Accademia a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, insieme a rappresentanti di spicco delle comunità diplomatica, accademica e culturale.
Rivolgendosi ai presenti, Mons. Twal ha espresso la sua gratitudine per il riconoscimento, sottolineando che il premio non è semplicemente un segno di apprezzamento, ma anche un monito internazionale a non dimenticare coloro che soffrono.
«Questo premio non è solo un riconoscimento, ma anche un appello alla comunità internazionale affinché non dimentichi, rimanga attenta alle sofferenze umane e garantisca che il dolore di un popolo non venga mai accolto con il silenzio».
Riflettendo sulla situazione a Gaza, mons. Twal ha sottolineato che non si tratta di una questione astratta, ma di persone reali, famiglie e bambini che sopportano immense difficoltà. Ha messo in evidenza la missione della Parrocchia della Sacra Famiglia, che «ha aperto le sue porte a tutti senza distinzioni, offrendo rifugio, cibo, medicine e speranza».
Ha ribadito che la Chiesa continuerà ad accompagnare chi è nel bisogno, difendendo la dignità di ogni persona umana e operando per seminare i semi della pace anche in mezzo al conflitto.
Mons. Twal ha inoltre sottolineato il significato della presenza del Presidente della Repubblica Italiana alla cerimonia, affermando che essa riflette una preoccupazione umanitaria condivisa e conferma che la sofferenza del popolo di Gaza non è stata dimenticata.
Concludendo il suo intervento, mons. Twal ha ribadito l’impegno del Patriarcato Latino a proseguire la propria missione di servizio, affermando che il premio «ci incoraggia a perseverare nel servire la persona umana, salvaguardandone la dignità e costruendo la pace passo dopo passo».





